domenica 25 maggio 2014

Di cosa non parleremo

Di quanto sono adorabili i nostri figli, di come sia insopportabile nostra suocera (che poi non è mica detto), di come quella maledetta maestra d'asilo sia cattiva proprio solo con il nostro cucciolotto.

Dei nostri compagni, di quanto non aiutino nel menage familiare o non giochino abbastanza con i nostri figli. Uno perchè i nostri compagni sono splendidi, mica sono come quelli dei blog di mamme esaurite che non fanno niente in casa e si lamentano solo di quanto sono stanchi.
Due perchè se non ci fossero stati loro non ci saremmo riprodotte e non saremmo qui a far chiacchiere.
Promettiamo quindi solennemente di non pubblicare di nascosto foto dei nostri compagni che dormono sul divano mentre avevano detto che avrebbero badato ai bimbi. Dio ce ne scampi.

Di terrorismo fanta-medicale, perchè sono cose serie e non siamo nate imparate.

Di quali siano le ricette migliori per gestire i nani, perchè se cercate tutorial o libretti delle istruzioni internet non è il posto giusto. E perchè poi sia sa...Trovata la soluzione a un problema, tempo 10 minuti e già non è più valida.

MammeSottoSpiritoSiamo solo quattro donnini che si sono incontrate in fase ancora panciuta e pensano che sia possibile parlare di bimbi davanti a un mohjito.
Chiaramente la questione funziona solo se nel mentre i pupi sono al sicuro, al calduccio, a casina nei loro lettini, con quei santi dei nostri compagni a prendersene cura...

Ecco. Non siamo delle debosciate. Ci stiamo provando.
E abbiamo capito che insieme viene meglio.

Quindi, se stai per riprodurti o il risultato dell'atto è già di là che strilla come un'aquila, possibile che a volte per te queste pagine saranno come una vaschetta di gelato da 1 kilo dopo una giornata di cacca (e non stiamo parlando di gusti alla frutta, si intende), come il bignami dei Promessi Sposi che ti ha salvato le penne in prima superiore, come Luca Argentero nudo sotto la tua doccia dopo che hai litigato con il tuo compagno. Ok, forse quest'ultima opzione non possiamo proprio garantirla.

Insomma. Come una scapestrata che si sta destreggiando.
A volte con pessimi risultati. Altre volte con risultati catastrofici.
Ma sempre con una pacca sulla spalla e con una risata davanti allo specchio.

Perchè ora sei mamma. E ridere è il tuo primo dovere ogni mattina che ti alzi.
E questa sarà l'unica regola che ti daremo.

Che alla fine...Roba pure che si diventa contagiosi...E lì sì che avremmo fatto davvero un buon lavoro.

Ci stai?





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